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Chirurgia generale e di urgenza

L'Unità Operativa dispone di 24 letti e usufruisce per i ricoveri brevi della struttura di day-surgery e week-surgery. L'attività dell'unità operativa di Chirurgia Generale è dedicata alla diagnosi e al trattamento di pazienti affetti da malattie chirurgiche dell'apparato digerente (stomaco, intestino, vie biliari, proctologia), della parete addominale, del polmone, della pleura e del torace adottando percorsi diagnostico terapeutici basati sulle linee guida delle principali Società Scientifiche nazionali e internazionali.

Le problematiche trattate sono sia di natura infiammatoria, acuta e cronica, che di natura oncologica. Le patologie tumorali vengono affrontate con approccio integrato, in team multidisciplinare, allo scopo di offrire al paziente un trattamento multimodale oggi indispensabile per una gestione moderna di una malattia complessa.
Grande rilievo viene dato all'utilizzo delle tecniche mini-invasive più attuali con riduzione del dolore, delle cicatrici e dei temi di ospedalizzazione. L'equipe ha una consolidata esperienza nella gestione e cura di pazienti con patologie acute che provengono dal Dipartimento di Emergenza dell'Istituto. È inoltre presente una Sezione di Chirurgia Bariatrica per il trattamento della grande obesità.

Patologie di natura neoplastica dello stomaco

I tumori dello stomaco vengono gestiti con approccio integrato. Fermo restando che l'intervento chirurgico è ancora il cardine del trattamento di questa patologia, esso può essere preceduto – in caso di situazioni avanzate – da una chemioterapia neoadiuvante con lo scopo di ricondurre la malattia a un'operabilità non sempre praticabile in prima istanza. La presenza nell'UO di competenze di area toracica permette di affrontare anche i carcinomi del cardias con eventuale approccio toraco-addominale. Se ritenuto indicato sulla base della stadiazione, si fa precedere il trattamento da una laparoscopia esplorativa e dal posizionamento di una sonda nutrizionale (digiunostomia) che permetta al paziente di alimentarsi durante il trattamento chemioterapico

Patologie di natura benigna o maligna del colon retto

Fra le benigne, oltre alle urgenze, viene trattata la malattia diverticolare e le sue complicanze con tecnica dove possibile mini-invasiva, salvo indicazione diversa. Le patologie tumorali maligne del colon vengono trattate con tecnica mini-invasiva, salvo controindicazione. Per quanto riguarda i tumori del retto, essi vengono discussi in ambito multi-disciplinare allo scopo di identificare il più corretto percorso terapeutico che oggi può comprendere, prima dell'intervento, l'effettuazione di un trattamento chemio-radioterapico allo scopo di ridurre il rischio di recidive locali e metastasi a distanza. Particolare importanza viene data alle procedure che tendono a preservare la funzione sfinterica, sempre nel rispetto della radicalità oncologica.

Patologia oncologia addominale avanzata e tumori maligni del peritoneo

Le tecniche di chirurgia avanzata del peritoneo permettono, in un'elevata percentuale di casi, di affrontare patologie tumorali avanzate. In casi altamente selezionati, la cui gestione richiede una grande esperienza e integrazione, una chirurgia “difficile” può portare benefici in termini di sopravvivenza globale e sopravvivenza senza malattia. Queste situazioni vengono gestite con un percorso personalizzato, nell'ambito di un'esperienza che è fra le più importanti in Italia

Patologie delle vie biliari e colecisti

Vengono eseguite colecistectomie laparoscopiche, con eventuale esplorazione delle vie biliari mediante colangiografia intra-operatoria o ERCP (colangiografia retrograda per via endoscopica).

Patologie della parete addominale (ernie e laparoceli)

Le ernie vengono gestite quasi esclusivamente in regime di day surgery (ricovero giornaliero) allo scopo di minimizzare il disagio dell'ospedalizzazione. I laparoceli (ernie successive a interventi chirurgici) vengono affrontati dopo adeguato studio radiologico della parete addominale, allo scopo di identificare il miglior trattamento, possibilmente con tecnica mininvasiva.

Patologia proctologica

La malattia emorroidaria è il disturbo più frequente del retto e dell'ano. Mediante una visita specialistica coloproctologica abbinata ad un'anoscopia può essere valutata l'entità del problema e definito il percorso di cura, anche mediante appropriati accertamenti diagnostici mirati: manometria anorettale, ecografia transanale e studio radiologico o in risonanza magnetica (RMN) del pavimento pelvico. Qualora il trattamento medico conservativo sia insufficiente l'opzione chirurgica si avvale di procedure che possono spaziare dall'emorroidectomia tradizionale alla muco-prolassectomia mediante l'ausilio di suturatrici meccaniche (intervento di Longo).

Nei casi più complessi associati a disturbi evacuatori (sindrome da defecazione ostruita) con significativa componente esterna verrà valutata l'opportunità di sottoporre il paziente a procto-prolassectomia (STARR, resezione rettale per via transanale ) e, se ritenuto utile, ad un percorso di riabilitazione e rieducazione del pavimento pelvico pre- e post-operatorio. Per quanto concerne i disturbi meno frequenti come ragadi, fistole ed ascessi anali anche in questo caso, se identificati in corso di visita specialistica, dopo studio mirato potrà essere valutata l'opzione chirurgica.

Patologie del polmone, della pleura e del torace

Abbiamo un'elevata competenza nel trattamento di lesioni polmonari primitive e secondarie. Si segnala inoltre la notevole esperienza nella gestione dei pneumotoraci spontanei e dei traumatismi toracici.

Patologia della grande obesità



Equipe di Chirurgia Bariatrica
Resp. Dott. A. Della Valle (curriculum)

Il trattamento chirurgico dell'obesità o Chirurgia Bariatrica dal greco baros: pesante e iatricos: cura medica, presenta tre tipi di approccio terapeutico. Nell'approccio malassorbitivo il dimagramento è conseguenza del ridotto assorbimento dei grassi, ma, purtroppo, anche di vitamine e sali minerali. Questo indirizzo terapeutico prevede come intervento la diversione bilio-pancreatica. L'intervento messo a punto dal Prof. N. Scopinaro dell'Università di Genova otre 30 anni fa rimane una metodica di sicura efficacia per la significativa perdita del peso in eccesso, stimato intorno al 75% a 18 mesi e al 90% a 10 anni e per la guarigione dal Diabete 2 nel 95% dei casi.
L'intervento è tuttavia causa di complicanze metaboliche che vanno aggravandosi negli anni, prima fra tutte la malnutrizione proteica, una grave malattia che incide significativamente sull'assetto metabolico ed endocrinologico. È questa una sindrome carenziale che se non prontamente curata può complicazioni severe.
Nell'approccio restrittivo la riduzione dello stomaco induce un rapido senso di sazietà e qualora si continui a mangiare, sebbene sazi, può causare grave senso di malessere.
Gli interventi riferibili al tipo restrittivo che noi pratichiamo sono:
Infine, è possibile un approccio misto, basato su interventi in cui partecipano le due componenti malassorbitiva e restrittiva. Noi pratichiamo:
Per informazioni più approfondite sulla Chirurgia Bariatrica e sulla attività della nostra équipe (Resp. Dott. A. Della Valle) visitate il sito del Centro Italiano Studi Interdisciplinari sull'Obesità (CISIOB).

Responsabile

Dott. Pietro Francesco Bagnoli

Equipe

Dott.ssa Giuseppina Labagnara
Dott. ssa Monica Lucini
Dott. Farhad Nehchiri
Dott. Cristiano Primiceri
Dott. Pietro Rinaldi
Dott. Andrea Giovanni Spreafico
Prof. Gino Volpato

Staff

Susanna Boscarollo
Coordinatrice infermieristica
02 2393 3041
Filippo Sarti
Segretario
02 2393 4131