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Emodinamica

Il Servizio di Emodinamica e Cardiologia Interventistica fa parte insieme all'Unità Coronarica dell'Unità Operativa di Cardiologia.

Il servizio è stato attivato nel febbraio 2005 ed è diventato in breve tempo un importante riferimento per l'area nord-orientale di Milano. Si avvale di un team di medici cardiologi ed infermieri altamente specializzati. È attivo 24 ore su 24 e collabora attivamente con il 118 per la gestione delle emergenze cardiovascolari. Nel primo anno di attività ha eseguito complessivamente 725 interventi (340 angioplastiche e 385 prestazioni diagnostiche). Delle 340 angioplastiche, 185 sono state eseguite in pazienti colpiti da infarto acuto del miocardio con una percentuale di successo immediato del 97%.

Il servizio di Emodinamica affronta non solo la patologia coronarica ma, sempre per via endovascolare, la patologia carotidea, la patologia delle arterie renali nonché delle arterie periferiche, in stretta collaborazione con l'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare.

Procedure eseguite nel Laboratorio di Emodinamica Interventistica Periferica


Angioplastiche periferiche per il trattamento dell'ischemia critica d'arto
Il nostro centro è particolarmente impegnato nel trattamento della malattia arteriosa degli arti, collaborando da un lato con il Centro del Piede Diabetico, dall'altro con la nostra Chirurgia Vascolare. Il volume di lavoro annuale in questo settore è uno dei più elevati d'Italia, venendo effettuate oltre 600 procedure di angioplastica periferica.

Valutazione e trattamento dell'ischemia critica della mano nei pazienti dializzati
Siamo stati tra i primi al mondo a trattare per via percutanea i vasi dell'avambraccio, eseguendo angioplastiche nei pazienti con ischemia della mano, generalmente pazienti diabetici dializzati. L'uso di drug-eluting balloon, effettuato sistematicamente in questi pazienti, ci ha permesso di ottenere risultati duraturi in buona parte dei pazienti.

Manutenzione delle fistole e dei cateteri venosi centrali nei pazienti dializzati
Trattiamo con angioplastica le stenosi venose a valle delle fistole mal funzionanti, le stenosi o le occlusioni delle grandi vene centrali. Posizioniamo cateteri venosi centrali per emodialisi in pazienti con anatomie complesse o con ostruzioni delle grandi vene. Con l'aiuto dei colleghi chirurghi vascolari riduciamo il calibro delle fistole (procedura di Miller) in caso di sindrome da furto.

Trattamento degli aneurismi dell'aorta addominale
Con i colleghi chirurghi vascolari posizioniamo endoprotesi aortiche per il trattamento degli aneurismi dell'aorta addominale o delle grandi arterie in generale.

Coronarografia
È un esame che permette la visualizzazione angiografica dell'albero coronarico. Si effettua mediante la puntura dell'arteria radiale o femorale, inserendo un caterere atraumatico lungo il decorso dell'aorta sino all'origine delle coronarie che vengono visualizzate mediante somministrazione di mezzo di contrasto.

L'angioplastica coronarica (PTCA) e impianto di stent
È attualmente il trattamento goal standard per la malattia aterosclerotica coronarica. Lo stent coronarico (“bare metal stent” o “drug eluting stent”) è un device che viene spesso impiantato dopo una dilatazione coronarica con palloncino per ridurre la possibilità che la coronaria si ostruisca di nuovo.

Fractional Flow Reserve (FFR)
Si tratta di una metodica accessoria alla angioplastica che utilizza una piccola guida dotata di un misurazione di pressione in grado di calcolare la pressione sanguigna all'interno delle arterie coronariche, Ha come obbiettivo quello di aiutare a quantificare la severita' di un ostruzione coronarica e pertanto la sua indicazione al trattamento o meno con angioplastica.

Intravascular Ultrasound (IVUS)
Si tratta di una metodica accessoria che utilizza una piccola guida in grado di emettere ultrasuoni e consente di fare un ecografia intravascolare andando a visualizzare le arterie coronariche dal loro interno. Ha lo scopo di fornire indicazioni anatomiche della placca in studio o di valutare la corretta riuscita dell'angioplastica e del grado di espansione dello stent.

Aterectomia rotazionale (Rotablator)
Si tratta di una metodica accessoria alla angioplastica coronarica che si applica durante il trattamento di alcune lesioni coronariche particolarmente calcifiche.

Angioplastica carotidea
È una metodica per il trattamento delle lesioni aterosclerotiche dell'arteria carotide e si effettua per ridurre la possibilita' di sviluppo di ictus. La metodica viene eseguita dopo discussione con il carotid team. Prevede il trattamento con palloncino e stent dell'arteria carotide mediante accesso dall'arteria femorale.

Angioplastica delle arterie degli arti inferiori
Nel nostro Centro È attivo il centro interdipartimentale del piede diabetico e pertanto da anni siamo in prima linea nel trattamento percutaneo delle lesioni distali delle arterie degli arti inferiori. Si tratta di una metodica percutanea, che utilizza come accesso arterioso le arterie femorali, spesso con puntura in flusso, per il trattamento della aterosclerosi delle arterie degli arti inferiori.

Angioplastica delle arterie renali
Si tratta di una metodica per il trattamento della aterosclerosi delle arterie renali.

Ablazione arterie renali
Si tratta di una metodica per il trattamento dell'ipertensione arteriosa refrattaria nonostante multiterapia.

Chiusura strutturale di PFO/DIA
Si tratta di una procedura percutanea che attraverso le vene femorali e tramite l'utilizzo di appositi device ha lo scopo di chiudere la presenza di comunicazioni patologiche tra le cavita' cardiache.

Responsabile

Dott. Michele Bianchi